Negli anni ‘80, anche sulla spinta dei forti cambiamenti in atto nel territorio di Ponte San Nicolò, che si avviava a diventare sempre più prima periferia urbana e aveva visto man mano sparire le vecchie osterie luogo di aggregazione sociale, in presenza di un generale invecchiamento, si sentiva fortemente la necessità di un punto di riferimento stabile, un ritrovo dove la popolazione anziana potesse incontrarsi.

Nel 1985 l’appalto per la ristrutturazione della casa rurale ex Pizzocaro dava  consistenza al progetto: il fabbricato, risalente ai primi del ‘900, era la tipica casa rurale veneta; in un primo tempo acquisita dall’IRA (Istituto di Riposo e Cura per Anziani di Padova) e ceduta nel 1975 al Comune di Ponte San Nicolò, ha visto un intelligente recupero che ha saputo conservare la vecchia struttura come testimonianza del passato. La destinazione del fabbricato a seguito del restauro così veniva motivata dall’allora Sindaco Mariano Schiavon:

Il numero di anziani e pensionati che non sanno dove trovare compagnia, dove e come occupare il tempo libero, dove e perché trovare ancora degli stimoli per desiderare di continuare a vivere, è in continua crescita. … Un ambiente confortevole deve accogliere durante la giornata le persone anziane o pensionate [e la] soluzione attuale può risolvere i problemi quotidiani di questi cittadini”
[vedi Notiziario Comunale di Ponte San Nicolò, Anno 1, n, 1, p. 14].

Fu così che il 20 maggio 1988 il Sindaco stesso convocò in Municipio la Parrocchia di
Roncaglia, l’Associazione San Vincenzo della Parrocchia di Ponte San Nicolò, la Lega
Pensionati CGIL e la Lega Pensionati CISL, con lo scopo di formare un Comitato di
gestione del nascente Centro diurno per anziani che ne curasse l’avvio operativo. Bruno De Paoli fu eletto all’unanimità Presidente e il 24 settembre 1988 ci fu la pubblica inaugurazione.

La gestione della struttura venne affidata a un privato (Luciano Vianello in un primo tempo, poi Armando Rossetto) e si invitarono le Associazioni sindacali a spostarsi dal Centro culturale di Via Aldo Moro al Centro diurno anziani, insieme ad altre Società presenti sul territorio.
Nel 1993 si costituì l’ “Associazione Centro Anziani di Ponte San Nicolò”, autogestita da
anziani e pensionati, con carattere sociale, assistenziale, culturale e ricreativo [vedi Atto notarile 1.4.1993 Uff. Registro Atti Privati n. 5312 serie 3]. Significò la trasformazione in un volontariato di tipo sociale: in seguito a questa si è proceduto al tesseramento di tutti gli iscritti e alla distribuzione degli incarichi operativi (attività ricreative, iniziative culturali, gestione di bar e cucina etc.). Tramite questionari i soci  vennero invitati ad esprimere le loro preferenze riguardo alle attività più gradite.
Grazie al lavoro volontario e ad una gestione oculata da parte dei dirigenti, fu possibile accumulare risorse economiche che, insieme al contributo del Comune, furono molto utili quando, già dal 1996, si presentò l’esigenza di un ampliamento del Centro. I lavori per la nuova sala polivalente ebbero inizio nel 1999 e la festa dell’apertura si celebrò il 18 marzo 2000.

Nel 2004, il 26 agosto, l’Assemblea dei soci approvò la variazione della denominazione del Centro che da allora in poi si chiamò: “Centro Sociale Pino Verde”, con possibilità di tesseramento anche dei giovani. Infatti l’idea che si faceva strada era che al Centro non ci si dovesse limitare a giocare alle carte, ma che fosse importante principalmente attirare altre persone, prendere contatti con altre Associazioni e di conseguenza fare altre attività, che si dovesse avvicinare la scuola e con la scuola gli alunni e i loro genitori: come ebbe a dire Giuseppe Marzotto, già nel suo intervento all’Assemblea dei soci dell’8 febbraio 2001:

Il Centro vive con la partecipazione e non con gli incassi

Nel 2008 si festeggiarono i vent’anni di volontariato. L’allora Presidente Dino Moro così
intervenne: “Il Centro intende mantenere alto il prestigio raggiunto in questi anni e sostenere con il suo nutrito gruppo di volontari l’impegno a continuare sulla strada del miglioramento e dell’individuazione dei problemi connessi al tempo libero delle persone anziane, oltre che della socializzazione per le persone che frequentano il Centro” [vedi Notiziario Comunale di Ponte San Nicolò, n. 13 dic. 2008, pag. 26].

Nell’agosto del 2012 l’Assemblea approvò l’attuale Statuto e nel maggio 2015 venne stipulata la Convenzione fra l’Associazione “Centro Sociale Pino Verde” e il Comune di Ponte San Nicolò, tutt’ora in essere, per la cessione in Comodato gratuito del Centro. All’inizio del 2016 presso il Centro è iniziata l’attività del Doposcuola “Coscienze & Conoscenze”: un progetto rivolto agli studenti della Scuola secondaria di primo grado che, nato da un’idea della Lega SPI-CGIL Padova Est, si è sviluppato in accordo con l’Amministrazione comunale e il Consiglio d’Istituto Comprensivo di Ponte San Nicolò, proponendosi la formazione di personalità sociali consapevoli, con particolare riferimento alle situazioni nelle quali il disagio e l’insuccesso scolastico si accompagnano a difficoltà economiche. Si è così sottolineato ulteriormente il fine perseguito dell’intergenerazionalità, nel reciproco scambio fra saperi e memoria da un lato e nuovi progetti di vita dall’altro.

 

Gabriella Mariacher

(dal libro LA NOSTRA STORIA – a cura di Gabriella Mariacher)

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